[.biografia.]



 
 

I MATER MACHINA nascono agli inizi del 2002 ad Alessandria con l’intento di realizzare una sorta di metalcore fuori dall’ordinario, che avesse diramazioni verso altri stili ma che facesse dell’impatto e della ricercatezza il proprio punto di forza.

 

La scelta del monicker già lasciava intuire la direzione intrapresa: uno stile compositivo legato ritmicamente alla potenza ripetitiva, ossessiva e perfetta della macchina che potesse far evolvere il concetto di metalcore lasciando alle spalle cliché legati al vecchio metal e all’hardcore più classico.

 

La formazione iniziale comprendeva 5 elementi di diversa provenienza musicale: Valynor (voce) inizialmente molto legato al black metal, Anti (chitarra ritmica) e Lace (basso) molto interessati sia al nu metal che al death più brutale, Simone (chitarra solista) ed Erik (batteria) accomunati da molti anni dalla stessa passione per il techno-thrash/death.

 

Già agli inizi del 2003 i MATER MACHINA debuttano su disco con il minicd “…into serenity” che riscuote grandi consensi e la band diventa subito una nuova e promettente rivelazione per la scena italiana ma, ovviamente, con uno stile ancora da definire e da ripulire dalle forse troppe e diverse influenze musicali riscontrate all’interno della band.

 

Questa release porta l’attenzione di HARDEBARAN promotion & management che fa girare “…into serenity” sulle principali metal radio europee e americane portando la band ad essere conosciuta ed apprezzata anche oltre confine.

 

2004, anno del salto di qualità e dello scisma interno. Viene registrato il full-lenght album  presso i ONE VOICE STUDIO di Danny Giordana (gia’ fonico di Hatebreed, Madball, Agnostic Front, Biohazard) alla quale ha partecipato il bassista originario Lace e ha visto Danny Giordana in qualita’ di co-produttore insieme al resto dei MATER MACHINA.


La band elimina dalla formazione Anti (chitarrista ritmico e membro fondatore) e sostituisce Lace con Lorenzo, il quale dimostra subito di avere dimestichezza con le divisioni ritmiche più complicate e dopo due mesi è già sul palco come bassista per suonare i pezzi composti per il debutto in full lenght.

 

L’album porta i MATER MACHINA ad un livello superiore, anche senza il supporto di alcuna etichetta o management.

Il nucleo del gruppo ha mantenuto inalterata forza e solidità nonostante le difficoltà incontrate, ottenendo inequivocabili conferme della propria qualità, e aspira ora al perfezionamento con un contratto di licenza e distribuzione, in Italia e in Europa, del master di studio realizzato.

Da Aprile 2006 la promozione e il management della band sono curati dall’agenzia ALKEMIST FANATIX.

Nel Gennaio 2007 Diego entra nella band come secondo cantante.